Passione Maglie sul Corriere Nazionale del 18 Marzo: si parla di contraffazione

21 marzo 2011 by  

Qualche giorno fa sono stato contattato dal giornalista David Barbetti del Corriere Nazionale, il quale stava preparando un articolo sul collezionismo. In particolare era rimasto colpito dalla lista nera dei venditori di maglie contraffatte e desiderava saperne di più.

Con molto piacere ho risposto alle sue domande, il risultato lo vedete nell’immagine in basso. Nella stessa pagina c’è l’intervista a Giacomo Testini, collezionista della Fiorentina che ha partecipato alla puntata di Come Una Seconda Pelle dedicata alla squadra gigliata.

Passione Maglie sul Corriere Nazionale del 18 Marzo 2011

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Di seguito l’articolo completo che ho diviso in tre parti per renderlo leggibile, ricordatevi di cliccare sulle miniature per vederlo a risoluzione maggiore.

Spero che questo sia solo l’inizio e che anche altri giornali inizino a interessarsi a un problema che affligge da anni l’Italia, patria dei commercianti che sfruttano le debolezze della nostra giustizia.

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Commenti

  1. MoA scrive:

    Bravo! Ma il fatto che molti italiani sono orgogliosi di prendere il tarocco. “Tanto è solo una maglia” in molti dicono.

    • ThePickwickPub scrive:

      Aggiungerei anche: “…e chi vuoi che si prenda la briga di perseguirmi legalmente per una cosa del genere”: convinzione graniticamente fondata sulla consuetudine (tutta nostrana…) di chiudere un occhio su qualsiasi cosa.

      Non tralasciamo infine l’aspetto psicologico paradossale (e anche questo squisitamente italiota…) per cui chi acquista tarocchi si sente (ed è spesso reputato tale da chi lo circonda!!!) “più furbo” di chi compra il prodotto originale.

  2. passionemaglie.it scrive:

    E’ vero MoA, nella mia risposta al giornalista avevo parlato anche di questo. E’ un problema di cultura della maglia che non abbiamo noi italiani.

    La cosa che mi lascia perplesso è che la frase “tanto è solo una maglia” non la dicono quando comprano una t-shirt di cotone, firmata da un marchio “alla moda”.

    • MoA scrive:

      Concordo pienamente.
      Non esiste da noi la cultura della maglia, basti solo vedere quante società professionsitiche propongano maglie di bassa qualità estetica e se ne fregano completamente della divisa stessa termini di merchanidising (qualcuno ha detto Palermo?).

      • cisky scrive:

        In Italia non esiste cultura sportiva e probabilmente, a monte, cultura civico-politica. Difficile che, partendo da questi presupposti, possa esserci la cultura della maglia. Comunque siti come questo aiutano a migliorare la situazione:)

  3. Fra44 scrive:

    Secondo me, Passionemaglie, la differenza sta nel fatto che gli italiani vedono la maglia da calcio solo come un indumento da indossare per giocare, e dunque che si può rovinare, per cui non vale la pena spenderci dei soldi.. Solo chi ama veramente il calcio può apprezzare il fascino delle maglie originali, perchè uguali in tutto e per tutto a quelle vestite dai propri idoli.. Questo è il mio parere..

  4. passionemaglie.it scrive:

    Concordo Francesco, quando parlo di mancanza di cultura includo anche questo.

  5. nino scrive:

    la lotta e’ dura…ma non ci fa’ paura.
    io ho fatto delle CROCIATE pazzesche,ma fino a quando c’e’ il vil denaro ,sara’ cosi
    io nel mio piccolo x il napoli ho evitato truffe milionarie,con le varie latte berna tarocche,e cirio scuro….
    non abbassare mai la guardia
    anche con le nike 98-99,nike 99-00
    annata 90-91
    il must rifatto indentico ,dalle foto sembra lei,non nascondo che hanno inculato anche me con tanti dindini andati al vento
    nessuno puo’ essere ritenuto un padreterno su ste cose,pero’ qualche occhio in piu’ serve sempre da chi bazzica da anni

  6. Fra44 scrive:

    Se cresce il numero di gente che segue questo sito, a meno che non lo facciano di proposito (e so purtroppo che per moltissimi è così), sarà sempre meno gente a comprare maglie finte su ebay..

  7. Simone da Carrara scrive:

    Sinceramente……io sono per le originali….ma non mi stupisco di vedere moltissima gente che paga oggetti contraffatti…..il problema è uno….

    SE CALASSERO I PREZZI LE AZIENDE PRODUTTRICI….O I NEGOZI….che SPECULANO sugli oggetti (In inghilterra le originali in negozi ufficiali di squadre o delle marche vengono molto meno…..) le persone sarebbero sempre meno disposte a pagare così tanto una maglietta…

    Io è tanti anni che nn compro più nulla…MA PERCHE’ CHI SPENDEREBBE 90€ in una Maglia con numero e nome….sinceramente mi pare un’esagerazione e ce ne son tanti di negozi che hanno sti prezzi……Una maglia “normale” la si paga sui 20-30€ una maglia replica di calcio 70-80-90€ a me pare un’ESAGERAZIONE….

    CALINO I PREZZI E POI NE RIPARLIAMO….la gente sarà sempre meno disposta a comprare falsi….perchè anche se pagasse un po’ di più preferirebbe l’originale alla potenziale falsa….se invece si fa così….uno è sempre meno disposto a pagare PIU’ del doppio il valore di una maglia….E’ UNA VERGOGNA….E’ LA LEGGE DEL MERCATO…e se nn si comprassero più le maglie….prima o poi i prezzi calerebbero….

    • Fra44 scrive:

      Certamente è vero anche questo, anche se online ci sono siti che a marzo vendono le magliette della stagione in corso a 40 50 euro, molto meno che in un negozio e poco di piu dei tarocchi

    • passionemaglie.it scrive:

      Mi dispiace ma non sono d’accordo con quelle cifre. 20-30 euro è un prezzo fuori dalla realtà per una maglia da calcio della stagione in corso. Per me con 70 euro si dovrebbe comprare la maglia con nome e numero, ma è ovvio che il prezzo deve calare alla fonte.

      C’è chi spende 500 euro per un iPhone, io non lo faccio perchè lo ritengo esagerato, ma non dico che dovrebbe costare 100 euro.

      • Simone da Carrara scrive:

        per quanto riguarda i 20-30€ parlavo di maglie normali che si comprano in negozi di abbigliamento con disegni o marche particolari non maglie da calcio….c’è facevo notare l’estrema diversità tra i due prezzi se una maglia d’abbigliamento si acquista con 30€ secondo me 40-50€ per una maglia da calcio (prezzi che in Inghilterra si trovano facilmente non tanto negli store quanto in negozi privati in loco) sarebbero più che accettabili….secondo me la situazione è grave a causa della SPECULAZIONE….

      • passionemaglie.it scrive:

        Quanto costa a un negozio una maglia in Inghilterra?
        Quanto pagano di tasse?
        Quanto vende un negozio inglese rispetto all’Italia?

        Già trovando risposta a queste domande potremmo fare un’analisi migliore. In merito alle vendite dobbiamo considerare che come popolo hanno una cultura della maglia completamente diversa rispetto alla nostra, che li porta a comprare di più. Non è una mera questione di prezzo.

  8. squaccio scrive:

    Complimenti a Matteo: questo sito sta diventando sempre + “importante” !

  9. paco scrive:

    mi permetto di dire la mia,
    da assiduo frequentatore e amante della thailandia.

    se a bangkok si puo’ comprare una maglia che a 6€ di prezzo ha praticamente le stesse finiture (il tessuto e’ spesso lo stesso)delle “originali” salvo qualche carenza spesso nei distintivi e nelle etichette interne o plastificate esterne… e’ facile rendersi conto che la differenza di prezzo e’ troppa rispetto alla differenza di qualita’.
    inoltre e’ da osservare che troppo spesso la maglia originale e’ gia’ di per se una copia…in quanto diversa da quella realmente indossata dai giocatori (tanto che la nike usava apporre sui suoi prodotti il logo AUTHENTIC REPLICA,
    per non parlare dei completini UFFICIALI da bambino, che sono un furto.

    io ne ho comprate, e ne ho vendute, ma MAI spacciandole per originali…
    ed e’ li’, per me il problema di fondo…
    se compri un cd da un marocchino all’angolo, di sicuro non pensi di comprare un originale….e chi fa la morale a chi compra il falso perche’ costa poco…spero non abbia nel suo pc film,canzoni o foto scaricate illegalmente da internet…
    quindi, per me niente in contrario a chi le vende (ok non e’ legale, ma non e’ neanche spaccio di droga, no??) purche’ sia chiaro che sta vendendo delle imitazioni…

    a chi dice che chi risparmia sulla maglia da calcio poi spende su prodotti firmati casual…rispondo che forse suona male, ma una maglia dolce e gabbana non diventa vecchia dopo 3 mesi…
    una maglia da calcio, per bella che sia, ha un ciclo di vita troppo breve per il suo costo e un prezzo sproporzionato rispetto al suo valore.e sono troppo poche quelle che negli anni ne riguadagneranno diventando cimeli da collezione.

    quando le case produttrici lo capiranno, sara’ piu’ facile trovare in giro meno copie.

    comunque da un paio di anni a questa parte, adidas e nike pagano ampie sovvenzioni alla polizia thailandese per sequestrare tutto il materiale contraffatto, e le cifre sono maggiori di quelle che possono pagare i fabbricanti per chiudere un occhio e percio’ e’ sempre piu’ difficile trovarne (almeno in pubblico…)
    scusate la confusione.

    un saluto a tutti
    p.

    • Fra44 scrive:

      Quando parliamo di una maglietta da calcio il suo valore non è solo in moneta, ma soprattutto “affettivo”, lo potrei definire, come ho detto prima, chi ama il calcio non guarda all’annata della maglia, o, almeno, io non ci guardo, per me sono tutte uguali, e “tengo” ad ognuna di esse in egual misura..
      Cmq il problema è che spesso (anzi, sempre) queste maglie sono spacciate per originali..

    • passionemaglie.it scrive:

      Ciao paco e grazie per il tuo commento così elaborato.
      Non sono d’accordo su più punti, in primis sulla vendita paragonata allo spaccio. E’ indiscutibile che siano cose diverse, ma rimaniamo comunque nell’illegalità.

      Nessuno tra i venditori dice di vendere imitazioni o maglie non originali, come potrebbero? Sarebbe come dichiarare apertamente che stai commettendo un reato. Gli stessi acquirenti secondo te continuerebbero a comprare? Guarda che sono davvero in molti quelli che non conoscono il fenomeno della contraffazione, credono di comprare casacche originali.

      Infine non comprendo il concetto di “diventa vecchia”. Anche la magliettina di D&G passa di moda e dopo un anno la potresti trovare alla metà del prezzo. E rimane sempre una t-shirt di cotone con qualche scritta stampata.

      Mi auguro che i grandi marchi continuino a combattere la contraffazione e spero che vadano contro eBay che permette di aprire “negozi” in barba a ogni legge italiana. E in barba a chi invece vende maglie originali pagandoci le tasse.

      • paco scrive:

        grazie per il commento e per le vostre critiche.

        il bello del discorso e’ che, confine della legalita’ a parte, ci sara’ sempre chi scarica musica da internet (finche’ sara’ possibile farlo…)
        chi compra videogiochi pirata e modifica le consolles (finche’ sara’ possibile farlo…)
        e chi compra gadgets contraffatti.

        io ho 39 anni, 2 figli
        vorrei comprare le divise di quest’anno della mia squadra…
        75€ x 3 maglie per me…225 € senza pantaloncini, calzettoni, numeri e nomi…
        50 x 6 completini per i bimbi…300€
        525 euro non sono cosi’ pochi no???

        e tra 6 mesi saro’ a caccia dei nuovi modelli…

        grazie ancora per lo spazio concesso e della civilta’ con cui vengono affrontate anche le discussioni importanti.
        saluti a tutti.

      • passionemaglie.it scrive:

        E’ vero, quelle cifre sono alte per una famiglia.
        Esistono anche i prodotti ufficiali e legali venduti a basso prezzo, però effettivamente non sono la stessa cosa.

        Io non me la prendo tanto con chi compra in Asia, ma con chi:
        - importa e vende come originale (la categoria peggiore)
        - compra e poi va in giro a vantarsi di averle prese dalla fabbrica Nike/Adidas/Puma, come se una fabbrica straniera si mettesse a vendere ai privati

        Puntualmente arrivano su queste pagine utenti che non vogliono capacitarsi che la roba è fasulla, quasi prendendo in giro chi le compra in negozio magari rinunciando a qualche sabato con gli amici.

  10. mosca scrive:

    Bravi ragazzi.
    è questione di approccio etico.

  11. pazzolivo scrive:

    @passionemaglie
    Scusate si sa qualcosa della nuovo sponsor tecnico della roma per il 2011/2012?
    Avevo sentito parlare di Nike, vorrei sapere se le voci sono fondate e se Di Benedetto ha a che fare con Nike e se dovrà pagare una penale a Robe di Kappa, Grazie!!:**

  12. passionemaglie.it scrive:

    Al momento non c’è neanche la firma del signor Di Benedetto, figuriamoci quanto può essere veritiera la voce di Nike.

    Di certo c’è un contratto con Kappa fino al 2017, poi non conosco eventuali clausole in caso di passaggio di proprietà. Se non ci sono è ovvio che dovrà pagare una bella penale per rompere con Kappa.

    Siamo però ad Aprile e inizia a essere tardi per pensare a un nuovo sponsor tecnico.

  13. Scettico scrive:

    Io ho letto tutto il forum di cui sopra,ma non riesco a capire chi può avere ragione e chi no..Mi è difficile;io credo che il punto sia solamente una questione di libera scelta di acquisto democratico di ciascun privato cittadino..Cioè il fatto che uno preferisca acquistare una maglia dal sito straniero,secondo me è più che legittimo e concepibile,indipendentemente dalla possibilità economica di ciascun acquirente..Io posso preferire di comprare una maglia da un negozio sportivo che vende maglie da calcio in centro a Roma o a Milano per mia libera scelta,così come posso comprare le stesse maglie da chiunque altro al mondo,a presindere dal concetto di Originalità della maglia,che non spetta a me concepire..Io posso comprare un articolo di abbigliamento in un negozio qualsiasi in Italia e posso comprare lo stesso articolo al mercato..cosa cambia,la qualità?..e chi me lo assicura?..Io valuto il mio acquisto solo in base al prezzo e solo quello…per le maglie,lasciamo perdere il collezionismo,che è una passione di pochi,che senz’altro fanno di tutto per avere il prodotto che ritengono idoneo alla propria collezione,qualsiasi essa sia….Ritornado alle maglie,l’unica cosa di cui si può rimproverare all’acquirente è “l’incauto acquisto” e solo questo…Su e-bay scusate,ma,si può vendere di tutto…Io posso vendere qualsiasi cosa…come si fa a decidere che quella cosa non si può vendere,perchè si è deciso che è falsa,in base a quale criterio ?..Non è possibile dire per certo che una cosa è falsa e l’altra è originale e l’altra è falsa..non è così?..Quindi ripeto per me ognuno può fare quello che vuole al riguardo,e non è come infrangere la legge,perchè è difficile individuare il bene giuridico tutelato…e si potrebbe continuare a dire..Grazie.

  14. passionemaglie.it scrive:

    Tutte le opinioni sono rispettabili, ma… la vendita di merce contraffatta è un reato.

    In un paese democratico puoi avere la massima libertà di comprare dove vuoi, in Italia o all’estero, ma sempre da aziende in regola con la legge.

    A qualcuno spesso sfugge che non è possibile prendere un pezzo di stoffa, applicare loghi proprietari ed etichette, e poi rivenderlo. Sarebbe illegale venderlo anche come non originale, pensa un po’.

  15. BNG scrive:

    Ho letto tutti gli articoli linkati e vorrei esporre la mia idea.
    Sono un ragazzo di 17 anni italo-brasiliano e da pochi anni ho iniziato a collezionare maglie. Ho comprato spesso maglie da store ufficiali delle squadre o da negozi on-line. E’ inutile dire però che quando torno in Brasile mi faccio sempre una carrellata di magliette false ma davvero ben fatte a poco prezzo. Ecco, io condivido l’idea espressa dall’utente “paco”: le maglie di cui noi ci vantiamo e definiamo “ufficiali” sono di per sè già delle repliche e il tessuto è ben differente da quello utilizzato dai calciatori e quindi già le varie società, dei 70 euro che noi paghiamo ci rubano 50-40 soltanto per lo stemma e le applicazioni (ipotizzando che il costo della maglia e del tessuto sia di 30 euro).
    In più condivido anche il fatto che spendere 70 euro per una maglia che dopo 12 mesi finirà nel dimenticatoio (tranne straordinari casi), mi sembra eccessivo. E in fondo il capo Dolce&Gabbana lo si può mettere quando si vuole, e non penso che qualcuno la sera vada in giro o in discoteca con la maglia dell’Inter di Sneijder….
    Poi c’è un altro fatto da considerare: io colleziono maglie per esibirle quando vado a giocare con i miei amici a calcetto… e sinceramente mi scoccerebbe spendere 70 euro per una maglia originale quando poi il mio amico mi esibisce la stessa mia maglia però comprata a 35 euro…
    Ma poi penso che tutti andando ad un supermercato e vedendo 2 pacchetti di patatine ( esempio stupidissimo, ma calzante) uno a 3 euro ed un altro a 1 euro… prima o poi dopo 2-3 volte che mette al primo posto la qualità, alla fine sceglie la convenienza… Spero di non essere linciato vivo per le mie opinioni… ma io la penso così….
    Concludo però dicendo che come ho ribadito all’inizio, ho comprato spesso e volentieri maglie originali, ma alcune volte visto le spese esose ho preferito il contraffatto…

    P.S. Sarei curioso di sapere a cosa va in contro un acquirente di una maglia falsa, se questa viene rintracciata alla dogana… (pura curiosità eh, non pensate male :D )

  16. Andre scrive:

    Ciao a tutti, PM, il problema è che il web è troppo”grande”per scovare tutti gli utenti che vendono maglie contraffatte… anche se la polizia postale potrebbe prendere benissimo la tua lista di compratori di ebay ed andare a fare una visitina…
    detto questo concordo con il fatto che le maglie originali costano un pelino troppo: cavoli, oggi per la maglia della juve, con nome e numero originali+la patch ho speso la bellezza di 107euro, e non sono bruscoletti!!!! Certo, nella mia collezione ho la maglia della juve, ma sicuramente non sarà una di quelle che indosserò al martedì sera per andare a giocare con i miei amici: potrei spararmi un colpo se dovessi scivolare e rompermi la maglietta!!!!
    per cui si, sono consapevole che comprando una maglietta non originale non facci oaltro che aumentare un giro di affari sporco, ma è anche vero che se rovino una maglia da 35 euro vabbè, non mi interessa più di tanto, tanto non fa parte della mia collezione! magari sbaglio, ma secondo te, come posso essere giudicato io? ho più o meno 90 maglie originali e 3o4 false, che uso solo per giocare con gli amici… e poi una domanda un pò più seria: perchè in europa non vengono venduti i modelli di magliette della Uefa Champions League? in negozio in centro a milano mi hanno detto che non esistino sul mercato europeo…

  17. ciccio panza scrive:

    adesso ogni angolo della città c’è una baracca che vende maglie false

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