A Milanello adidas fa testare Tango 12, il pallone di Uefa Euro 2012
25 gennaio 2012 by passionemaglie.it
Tango 12 è il nome in codice del pallone per i prossimi Europei in Polonia e Ucraina, un prodotto che ha ricevuto molti consensi per la linea ispirata al famoso Tango dei primi anni ’80. L’unica incognita è rappresentata dalle traiettorie, in tanti ricorderete le polemiche dei portieri a causa dei palloni troppo leggeri.
Ieri adidas Italia ha dato l’opportunità ai giornalisti di testare il pallone della massima competizione continentale a Milanello con 2 testimonial di prestigio come Marco Amelia e Antonio Nocerino. Il test era aperto anche a undici lettori de “Il Nuovo Calcio”: la rivista specializzata, che con il suo staff ha guidato le esercitazioni con il pallone dei prossimi Campionati Europei.
In una intervista a Gazzetta Tv il portiere del Milan parla di “traiettorie più lineari”, promuovendo il pallone che finalmente non dovrebbe presentare gli stessi problemi dei suoi predecessori.
Per maggiori informazioni sul pallone vi rimandiamo all’articolo con foto e dettagli del Tango 12.
Interessante anche lo studio su tiri e gol dei tre principali campionati europei: Premier League, Liga e Serie A.
Si tira in egual modo da fuori e dentro l’area
Nelle ultime tre stagioni (2010/11, 2009/10, 2008/09) le conclusioni a rete dei tre principali campionati europei (Serie A, Liga e Premier) sono quasi equamente divise tra dentro e fuori l’area di rigore. In Serie A, però, si tira maggiormente da fuori area.
Nelle prossime grafiche vedremo che in Italia si segna un minor numero di reti: su questo dato influiscono sia la mentalità offensiva che caratterizza gli altri campionati sia l’organizzazione difensiva delle nostre squadre sia il maggior numero di tiri da fuori area che statisticamente consentono solo il 13-14% delle realizzazioni.
La tendenza della stagione in corso (alla 18esima giornata per Italia e Spagna, 21esima per Inghilterra) è simile: in Italia si tira di più da fuori area rispetto agli altri due campionati.
Per segnare si deve arrivare in area
La percentuale dei gol realizzati in area di rigore, penalty compresi, nelle ultime tre stagioni (2010/11, 2009/10, 2008/09), si attesta in tutti i campionati tra l’84 e l’87%. È nettamente superiore a quella delle reti da fuori area.
Il numero di conclusioni, come mostrato dai dati precedenti, però è simile. Nella stagione in corso i dati rimangono coerenti, con un incremento all’88% per la Liga (18esima giornata per Italia e Spagna, 21esima per Inghilterra).
In Italia si segna meno
Il numero di gol realizzati nelle ultime due stagioni (2010/11, 2009/10) in Italia, è inferiore rispetto a quelli di Inghilterra e Spagna. L’attuale tendenza conferma quanto valeva per i due precedenti campionati.
Statistiche a cura di Opta.











il maggior numero di gol delle squadre spagnole rispetto alle nostre si deve esclusivamente a real e barca, che segnano una caterva di reti. le altre squadre invece fanno più fatica, tanto è vero che lo 0-0 nella liga si verifica abbastanza spesso
la mentalità italiana è diversa da quella degli altri campionati…in italia si pensa prima a difendere e poi c’è da dire che rispetto alla premier il gioco è più lento e tattico. in spagna ormai lo si sa ci sono solo real e barca le altre sono squadrette che non sono in grado di competere con loro e poi hanno una mentalità molto diversa da noi non si vedrebbe mai una squadra “medio piccola” giocare all’attacco contro milan inter juve. conclusione in italia si segna meno perchè è più difficile e c’è più equilibrio, la cosa da capire è se il nostro sia un cambionato equilibrato verso il basso o verso l’alto.
Vero, il campionato italiano è più equilibrato rispetto ad altri, infatti non ci si stupisce se l’Inter o la Juve e simili perdono contro Novara, Lecce e simili. In Spagna un’ipotetico Rayo Vallecano che va a giocare al Camp Nou non pensa al modo per vincere la partita o per mettere in difficoltà i poi
non tanto alieni del Barça. Pensano solo a come prendere meno gol possibili.
Ritornando al discorso del pallone, sono contento che sia meno “leggero” dello Jabulani di Sudafrica 2010, i portieri avrebbero meno difficoltà, e non arriverebbe un hoompa-loompa qualsiasi che tira da 40 metri e fa gol in stile Roberto Carlos con appena un decimo della forza esercitata nel tiro. Peccato per la differenza enorme tra pallone “originale” e pallone “replica”.
i palloni non devono prendere traiettorie a se, come è successo nell’ ultima coppa del modo in cui molti tiri facilmente parabili si sono trasformati in papere dei portieri come nella partita inghilterra-algeria http://www.youtube.com/watch?v=s-S0AVpWKx4
non bisogna fare una palla per aumentare il calcio spettacolo, altrimenti non emergerà il più forte, ma il più fortunato
Concordo! Cavolo, vedo certi tiri assurdi coi nuovi palloni che sembrano le traiettorie che davo io quando da piccolo giocavo col “Super Tele”.
Spero davvero che sia buono e che ne facciano una versione per il calcio a 5. A me il design piace.