Dopo il Chelsea, sbarca in Formula 1 anche il logo del QPR sulla Caterham Renault

20 agosto 2012 by  



Un altro pezzo di Premier League è sbarcato nei mesi scorsi nel circus della Formula 1. Dopo la partnership tra Chelsea e Sauber, è stata la volta del Queens Park Rangers che dal GP di Monaco vede il suo stemma stampato sulle monoposto del Team Caterham.

Lo scudetto del QPR sulla livrea della Caterham

L’accordo è stato naturalmente favorito dalla figura del magnate malese Tony Fernandes, azionista di riferimento di tutte le parti in causa: il QPR, il Team Caterham F1 ed Air Asia, che ha lasciato il posto allo stemma del club londinese sulle monoposto guidate da Heikki Kovalainen e Vitalij Petrov.

Howard Webb con la divisa arbitrale della Premier LeagueFernandes è inoltre il fondatore di Tune Group, sponsor presente sulle maglie degli arbitri di Premier League fino alla scorsa stagione che sarà sostituito da Expedia nel 2012-2013.

Djibril Cissè, Tony Fernandes e Heikki Kovalainen

L’accordo è stato celebrato con un divertente evento organizzato presso il training ground del QPR, dove i giocatori Djibril Cissè e Clint Hill hanno potuto vivere una Caterham Drive Experience al fianco dei due piloti Kovalainen e Petrov.

Clint Hill e Heikki Kovalainen al bordo del roadster Caterham

L’esperienza consisteva in una sfida ai calci di rigore battuti in derapata a bordo di una roadster Caterham.

A dire il vero un’anticipazione di questo rapporto si era già avuto negli ultimi due GP della stagione 2011, dunque prima del legame Chelsea-Sauber, allorchè  Tony Fernandes per celebrare l’avvenuta acquisizione del pacchetto di maggioranza del QPR dalla coppia Ecclestone-Briatore, fece applicare sulle livree dell’allora Team Lotus lo stemma del club di Loftus Road.

Dunque la Premier League corre veloce, con l’obiettivo concreto di raggiungere una audience globale ed in questo caso non stiamo neanche parlando di un club di prima fascia.

Cosa ne pensate di queste contaminazioni tra calcio inglese e Formula 1?

CONDIVIDI SUI SOCIAL NETWORK

Forse potresti trovare interessante anche...

Commenti

  1. corry_32 scrive:

    infatti mi chiedevo quanto tempo sarebbe passato prima che il marchio del qpr finisse sulla caterham dopo l’acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte del magnate…eccomi qui accontentato!!! xD

  2. endriu scrive:

    Non verrà inquadrato granché dalle telecamere. Io devo ancora capire bene come sia esattamente la livrea delle HRT dalle poche volte che le hanno fatte vedere…

  3. DY scrive:

    Parto dal presupposto che la Caterham dovrebbe essere arancione. Questa livrea verde-giallo appartiene indissolubilmente alla Lotus, la VERA Lotus di Colin Chapman (perdonatemi l’excursus! :-) ).

    Riguardo invece alla partnership in sé, penso che Tony Fernandes abbia semplicemente fatto 2+2: non ha trovato uno sponsor abbastanza remunerativo da mettere sull’airscope (pezzo pregiatissimo delle monoposto in termini di visibilità – il che la dice lunga sull’appetibilità del Team Caterham), e così ha fatto le nozze coi fichi secchi. In generale, non condanno queste operazioni commerciali dall’incerta finalità, ma neanche mi fanno impazzire, lasciandomi invece piuttosto indifferente.

    A livello estetico, vedo che lo stemma del QPR è stato inserito in positivo, mantenendo il classiso colore bianco-blu: scelta sbagliatissima per me, dato che così facendo non si integra affatto con resto della livrea Caterham. Io l’avrei inserito in negativo (come fatto per il logo della General Electric sulle fiancate).

    • DY scrive:

      Specifico, perché mi rendo conto di aver scritto una cosa poco chiara: il logo del QPR inserito sull’airscope, in negativo, lo trovo perfetto. Meno perfetto trovo gli altri loghi, in positivo, sul resto della monoposto.

    • classick scrive:

      capisco che verde-giallo sono i colori originali della Lotus quando nacque, ma perchè la Caterham dovrebbe essere arancione? era questo il suo primo colore?

      • DY scrive:

        La Caterham non ha un vero e proprio colore storico, però la maggior parte delle sue vetture sono proposte proprio in colorazione arancione, che pochi sanno essere un colore-simbolo dell’automobilismo britannico, al pari del più famoso ‘british racing green”.

        Ad esempio, l’arancione è il colore ufficiale della McLaren (quella stradale, non il team di F1 che ha invece adottato la livrea ‘frecce d’argento’ per via della motorizzazione Mercedes-Benz) e infatti negli anni ’90 rispolverò più volte l’arancione per i muletti di F1 utilizzati nei test pre-campionato:
        [img]http://www.tuttomclaren.it/public/mclaren%20mp4%2013%20orange.jpg[/img]

        Detto questo, trovo sicuramente sbagliato (per non dire anti-storico) che la Caterham utilizzi questa livrea verde-giallo, che è indissolubilmente legata al Team Lotus di Colin Chapman. L’arancione è più nella storia della Caterham, e avrei trovato più giusto il suo utilizzo, anziché uno ‘scopiazzamento’ della più prestigiosa Lotus.

        Questa attualmente utilizzata dalla Caterham è la livrea che Tony Fernandes creò (anzi, ‘copiò’) quanto schierò nel 2010 la “falsa” Lotus F1 Team, poi costretto a rinominarla per l’appunto ‘Caterham’ (altro marchio di sua proprietà) per via della causa legale con la “vera” Lotus Cars (ricorderai il pasticcio della stagione 2011 di F1, con due diverse squadre ‘Lotus’ schierate contemporaneamente…)
        ____

        @Passionemaglie, scusa il lungo OT. E’ comunque bello anche parlare di livree automobilistiche :-)

        • rudiger scrive:

          Passionecarrozzerie
          Già che ci siamo e che ti vedo informato, mi confermi che la ferrari è rossa perché a inizio ’900 questo era il colore dell’italia nelle competizioni motoristiche?
          Ho sempre pensato che, in base a questo riferimento, la nazionale di calcio potrebbe recuperare il rosso ferrari per una seconda maglia occasionale.

        • FDV scrive:

          Sì l’Italia era rossa, la Francia blu (colore poi ripreso dalla Ligier), la GB verde e la Germania argento.

          Ricordo quella Mc Laren arancione, fu la prima non Marlboro e per la presentaizone e pre mondiale era arancione poi nel mondiale appunto divenne argentata.

        • DY scrive:

          Ti correggo FDV: nelle corse automobilistiche la Francia non utilizzava il blu (come invece la Nazionale di calcio), ma il “nostro” azzurro (basta vedere le livree della Ligier in F1 e della Alpine nei rally). Quando la Federazione Internazionale, all’inizio del ’900, impose dei colori predefiniti per le singole Nazioni, l’Italia inizialmente scelse propio l’azzurro (per lo stesso motivo della Nazionale – era il colore dei Savoia), ma dato che se l’era già accaparrato la Francia, optò per il rosso (motivo per cui anche Alfa Romeo e Maserati correvano con livrea rossa). La Gran Bretagna correva conngià gitato ‘british racing green’, mentre invece la Germania aveva non l’argento, ma il bianco (colore inerente la Prussia, adesso non ricordo bene i particolari…). Dopo che nel 1934, durante una gara, le Mercedes vennero letteralmente “sverniciate” per farle rientrare nei limiti di peso, riportando così alla luce l’alluminio della carrozzeria, e dopo che le Mercedes vinsero alla grande la gara, nacque la leggenda delle “frecce d’argento”.

        • corry_32 scrive:

          DY sai sempre tutto!!! :D cmq ci aggiungo che la ferrari ha lo stemma del cavallino sullo sfondo giallo proprio perchè il giallo era il colore originale della ferrari! :)

        • DY scrive:

          No, corry_32, mi spiace ma no :-D il colore della Ferrari è sempre stato il tradizionale ‘rosso corsa’ dell’automobilismo italiano, fin dalla prima Ferrari 166 del 1947:
          [img]http://www.blogcdn.com/www.autoblog.com/media/2007/02/166-speciale.jpg[/img]

          Quando nei primi anni ’30 Enzo Ferrari ricevette in dono dalla madre di Francesco Baracca il cavallino simbolo dell’aviatore italiano, il Drake ne fece il logo della sua Scuderia Ferrari (che all’epoca era la principale squadra corse dell’Alfa Romeo – ancora non esisteva la ‘Ferrari’ come casa automobilistica). Ferrari lo fece leggermente ridisegnare, e soprattutto lo inserì all’interno del famoso scudetto giallo, sia per farlo meglio risaltare sulla carrozzeria rossa delle Alfa, sia perché il giallo è uno dei colori (se non il principale) di Modena, la città natale del Drake.

          Questa è l’Alfa 8C di Tazio Nuvolari del 1933, dove si vede bene lo scudetto giallo della Scuderia Ferrari, una delle primissime applicazioni del marchio:
          http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/13/Alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari.jpg

        • passionemaglie.it scrive:

          @DY
          Pagherei per avere questo tipo di OT sul sito!
          Non sono un appassionato di motori, ma sto leggendo e apprezzando tutti i commenti, avete la mia benedizione :D

        • corry_32 scrive:

          hahahaha grazie DY sei fantastico!!! :D

  4. Ceccomike93 scrive:

    la Francia usava il tipico blu Francia. le Alpine, durante i rally, come team ufficiale usava il coloro azzurro metallizzato. ma essendo l’Alpine poi acquistata dalla Reanault (il marchio Alpine era stato creato dal figlio del titolare di un’importante concessionaria Renault), cambiò livrea, utilizzando spesso i tipici colori Renault, ossia il giallo-bianco-grigio. comunque era il blu francia il colore utilizzato dalle vetture da corsa francesi.

    • DY scrive:

      Sarà stato pure chiamato ‘Blu Francia’, ma in soldoni era quasi identico al nostro ‘azzurro’ (cioè, al nostro ‘Blu Savoia’).
      Guarda ad es. la livrea delle Bugatti che corsero in F1, e giudica tu stesso:
      http://files.conceptcarz.com/img/Bugatti/25-Bugatti_T-35C_num3-DV_07_MH-06.jpg
      http://www.sportscars.tv/cars49/1955_Bugatti_Type2511.jpg

      • Ceccomike93 scrive:

        meglio così, il rosso resta sempre più dinamico rispetto al blu. peccato che negli ultimi anni, le f1 ferrari abbiano usato più tonalità di rossi, dipendendo dalla marlboro e vodafone tempo fa e ora dalla santander (guarda caso, sempre marchi e loghi rossi). comunque per la caterham, hai ragione: il british green racing era meglio evitarlo (ok continuare la tradizione inglese, ma il british green insieme al giallo è una copia spudarata ai colori ufficiali del team lotus, che usa questi due colori da sempre. piuttosto avrei usato solo il british green).

        • DY scrive:

          Quello che intendevo: alla Caterham potevano al limite usare solo il ‘classico’ verde inglese, non ci sarebbero stati problemi… ma la livrea verde-gialla, mi spiace, appartiene indissolubilmente a Lotus e a nessun’altra! :-)

          Tornando alla Ferrari, ricordo che la classica tonalità di rosso delle monoposto di F1 fu inizialmente cambiata nei primi anni ’90 per ragioni televisive: infatti, con le nuove tecnologie, in TV il vecchio rosso tendeva all’arancione.
          Mi ricordo un altro cambio di tonalità la stagione dell’arrivo di Raikkonen, ma il novo rosso durò solo fino a metà stagione, anche per le proteste dei tifosi.
          C’è comunque da registrate come il ‘Rosso Ferrari’ sia una piacevole eccezione nel modo dei motori, dove invece le livree vengono realizzate di norma a seconda degli sponsor. La Ferrari rimane un’eccezione più unica che rara: è lo sponsor che deve ‘adattarsi’ alla esigenze di Maranello, e non viceversa.

          Facessero così anche nel calcio! :-D

  5. Ceccomike93 scrive:

    magari alla caterham si vantano per il fatto che lo stesso chapman vendette i diritti per la produzione a loro, sentono il diritto di usare i colori della lotus? :D comunque nel calcio, purtroppo molte maglie stanno diventando pannelli pubblicitari. magliette che sembrano create per il ciclismo, più che per il calcio… almeno le principali big d’europa non sono cadute nel tranello e lasciano le maglie pulite e libere da sponsor esageratamente vistosi e/o invasivi.. chissà nel futuro..

    • DY scrive:

      Probabilmente Tony Fernandes si vanta del fatto che la vedova di Colin Chapman ha dato a lui il mitico ‘cappellino’ del marito, da far sventolare alla prima vittoria…
      Credo che la confusione di tutto l’affaire-Lotus derivi dalla scelta di Chapman di aver sempre considerato la ‘Lotus Cars’, cioè la Lotus come casa automobilistica, nettamente “separata” dal suo ‘Team Lotus’ nelle competizioni (a differenza invece di quanto faceva Enzo Ferrari).

      Riguardo alle maglie del ciclismo, ti devo invece smentire: è ancora così per i team di secondo piano, ma ormai si è arrivati al paradosso che i team ‘Pro’ di ciclismo hanno delle maglie ben più pulite di quelle di certe squadre di calcio! :-D
      Io per esempio trovo di un’eleganza fantastica le divise del Team Sky:
      [img]http://www2.pictures.zimbio.com/gi/Ben+Swift+Team+Sky+Portrait+Session+Vw-Cw8TlVwMl.jpg[/img]

      • Ceccomike93 scrive:

        si, effettivamente ho sbagliato con il confronto.. non seguo il ciclismo :D bellissima questa maglia! comunque è bello il fatto che in questo sito ci siano anche utenti che se ne intendono di automobili. le mie due passioni sono proprio i motori (da sempre) e le magliette di calcio (passione nata da poco, dopo che sono andato in argentina l’ultima volta). questo sito ogni volta mi soprende di più, positivamente

    • Ceccomike93 scrive:

      correggo, chapman vendette i diritti di costruzione dell’allora lotus seven a quelli della caterham, negli anni ’70

      • DY scrive:

        Mitica la Seven, da cinquant’anni uguale a sé stessa, al pari della Morgan 4/4, un’altra ‘icona’ dell’automobilismo britannico. La dimostrazione che, se ben fatto, il classico non passa mai di moda ;-)

        Tornando invece alla Ferrari, ricordo l’unico caso in cui ci fu un drastico cambio della storica livrea rossa. Nel finale della stagione 1964, quella del titolo di John Surtees (l’unico campione del mondo sia su 2 che su 4 ruote), Enzo Ferrari entrò in polemica con la Federazione Internazionale a causa della mancata omologazione di una vettura da schierare alla 24 Ore di Le Mans; in tutta risposta, il Drake restituì la licenza di costruttore.
        Così facendo, però, la Scuderia Ferrari non poteva più correre nel Mondiale di F1, così per le ultime 2 prove della stagione in Nordamerica, il GP degli Stati Uniti e quello del Messico, le monoposto 158 F1 di John Surtees e Lorenzo Bandini vennero portate in pista dal Scuderia NART – storico team privato d’oltreoceano del Cavallino – che le schierò con la sua livrea bianco-blu:
        http://img9.imageshack.us/img9/1203/1964usgpjohnsurteesferr.jpg
        http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/surtees-nart.jpg
        In pratica, Surtees divenne campione del mondo con una Ferrari eccezionalmente ‘non rossa’ :-D

        E aggiungo che il bianco-blu non era stato scelto dalla NART a caso, ma era proprio il colore assegnato nelle corse agli Stati Uniti. La regola dei colori ‘Nazionali’ durò fino al 1968, quando vennero permesse le sponsorizzazioni in F1.

        Un altro caso famoso di una Ferrari ‘non rossa’ fu la 156 F1 gialla del pilota belga Olivier Gendebien, portata in pista nei primi anni ’60 (il giallo era per l’appunto il colore assegnato al Belgio). Questo è però un caso ‘minore’ dato che si trattava di una normale vettura “privata” (quelle della NART erano invece le Ferrari “ufficiali”):
        [img]http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/63550807.jpg[/img]

  6. Giovanni scrive:

    Con i soldi si può comprare uno spazio dovunque…

Vuoi lasciare un commento?

Non perdere l'occasione di dire la tua, scrivi un tuo commento in basso...
e se vuoi un avatar personalizzato, scopri gravatar!

Spunta la casella se vuoi ricevere un avviso quando ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.