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Ripartono i Playoff NBA: si sfidano le maglie City Edition 2020!

Nella bolla di Orlando, la soluzione molto a stelle e strisce trovata per la prosecuzione della stagione NBA (un po’ come le final eight di champions  a Lisbona se vogliamo, ma molto più in grande) è tempo di fare sul serio.

La regular season, sebbene orfana delle compagini che non potevano più concorrere a un posto per la post-season, è terminata e la griglia playoff è ormai definita. Come dicevamo, adesso sa fa sul serio: o si vince o si torna a casa.

Playoff NBA 2020

Nel presentare le franchigie capaci di raggiungere i playoff, in pieno stile Passione Maglie, vogliamo soffermarci sull’analisi di alcune divise particolari, ovvero le City Edition. Maglie con le quali la Nike ha voluto sbizzarrirsi esagerando talvolta dal punto di vista stilistico e onorando in altre circostanze il legame delle squadre con la propria città, enfatizzando alcuni tratti storici dei team stessi.

Da qualche stagione ormai Nike è lo sponsor tecnico della lega cestistica più famosa del mondo e, sebbene qualche purista ha di mal grado accettato l’estrema variabilità delle maglie proposte dalla casa col baffo, la stragrande maggioranza del pubblico ha apprezzato la freschezza del nuovo corso, premiando in particolare alcune proposte, in particolare le maglie della city edition che detengono alcuni importanti record di vendite.

Senza ulteriori indugi iniziamo con le prime otto classificate a ovest, seguiranno poi le contendenti dell’est.

WESTERN CONFERENCE

8ª Classificata: PORTLAND TRAIL BLAZERS

Trascinati da un Damian Lillard in formato stellare la squadra dell’Oregon ha saputo sistemare le cose in classifica e accaparrarsi l’ultimo posto disponibile a Ovest, dove la competitività è elevatissima.

La maglia, che riprende uno stile degli albori della franchigia della prima metà degli anni 70, riporta la scritta Rip City, uno dei soprannomi della città che è nato proprio, su idea estemporanea di un famoso speaker di allora, durante una delle prime partite dei blazers.

LA STELLA: Damian Lillard, senza dubbio. È scoccato il Dame-Time nella bolla, e i suoi avversari devono stare molto, molto attenti. Vera e propria mina vagante.

7ª Classificata: DALLAS MAVERICKS

Squadra molto europea se vogliamo, trascinata dal duo Porzingis-Doncic. Una stagione regolare, con pochi picchi ma capace di grande continuità, adesso se la vedranno con i Clippers di Leonard e George, non una passeggiata.

La maglia ha una chiara ispirazione agli anni 90 e alla scena della street-art, molto florida nella città texana, in un chiaro intreccio fra arte e sport.

LA STELLA: Luka Doncic. Entrato nella NBA ormai due anni fa da predestinato fra lo scetticismo degli addetti ai lavori, ha conquistato tutti demolendo record su record. Un futuro MVP.

 

6ª Classificata: UTAH JAZZ

Stagione solida anche quella dei Jazz, che nell’asse Pivot-Guardia rappresentato da Rudy Gobert e Donovan Mitchell ha saputo costruire le fortune dell’intera franchigia.

La maglia si ispira ai tramonti sui tipici paesaggi da cartolina del deserto solcato dai canyon attorno a Salt Lake City, piccola curiosità: da anni i Jazz ripropongono questa divisa nel pacchetto di maglie della squadra, e ogni anno va sold-out. Che dire, i tifosi ne vanno pazzi.

LA STELLA: Donovan Mitchell. Guardia tiratrice rapida e mortifera. Già una realtà di livello assoluto nel panorama di questa lega, è destinato nei prossimi 2 o 3 anni a diventare un all-star assoluto.

5ª Classificata: OKLAHOMA CITY THUNDER

Ennesimo smantellamento, senza Westbrook, la stella indiscussa, l’ultimo reduce da quella gloriosa compagine che annoverava, fra gli altri, James Harden e Kevin Durant, e con Paul George che ha abbandonato dopo un solo anno. Nessuno avrebbe puntato un dollaro sui Thunder ai playoff ma nessuno aveva fatto i conti con quella leggenda che si chiama Chris Paul. Direttore d’orchestra fenomenale di una squadra ben organizzata che ha nel nostro Danilo Gallinari una delle principali bocche da fuoco.

La maglia vuole rendere omaggio alle vittime del terribile attentato avvenuto in città il 19 Aprile 1995, quando persero la vita 168 persone. Sono segnati gli orari, un minuto prima della tragedia, e un minuto dopo, quasi a voler raccontare come fra quei due intervalli di tempo, tutto cambiò per sempre.

LA STELLA: Non me ne voglia Danilo, ma Chris Paul si è trasformato in vero leader, vistosi scaricato da una contender si è rimboccato le maniche calandosi in una nuova realtà, dove inserito in un contesto di giovani e veterani riesce a fare ancora la differenza.

4ª Classificata: HOUSTON ROCKETS

Houston è da anni una contender affidabile che suo malgrado cede sempre sul più bello. Alla letalità offensiva del barba Harden si è affiancato il fenomenale Russell Westbrook, una vera e propria macchina da tripla doppia, e le velleità di titolo (compagini di Los Angeles permettendo) rimangono attendibili.

La maglia è un omaggio all’industria aerospaziale che ha sede nella città texana, la scritta H-TOWN vuole ricordare con i propri caratteri il font della NASA. Tra l’altro il nome stesso della franchigia è un omaggio alla celebre stazione di lancio.

LA STELLA: James Harden, attaccante fenomenale, capace di macinare record su record nelle ultime stagioni, non è amato da tanti appassionati per la sua capacità di ottimizzare situazioni al limite come i passi in partenza, lo step back o la ricerca del fallo. A mio avviso un giocatore spettacolare che è già nel firmamento come una delle stelle più grandi della nostra epoca.

3ª Classificata: DENVER NUGGETS

Ormai una solida realtà della lega, probabilmente una delle franchigie che gioca meglio a pallacanestro in coralità, ispirata dal talento delle sue stelle, su tutti Jamal Murray e soprattutto Nikola Jokic.

La maglia ripropone un tema classico stavolta però con sfondo nero: l’arcobaleno con sullo sfondo le montagne del Colorado e lo skyline della mile high city.

LA STELLA: senza dubbio Nikola Jokic. È già un all star, un lungo che ha la mano di una guardia e la visione di gioco di un play, uno scherzo della natura che se solo avesse un attitudine migliore alla cura del corpo potrebbe diventare a breve uno dei padroni assoluti della lega.

2ª Classificata: LOS ANGELES CLIPPERS

I ragazzi a servizio di Coach Doc Rivers sono da molti considerati i favoriti numero uno per il titolo, anche se probabilmente in regular season hanno perso qualche match di troppo. Paul George e soprattutto Kawhi Leonard hanno scombussolato gli equilibri a Ovest spostando l’epicentro del basket della costa ovest di nuovo nella città degli angeli.

Il design della city edition dei Clippers si ispira alla forte cultura artistica della città, rappresentato da un font molto spesso utilizzato sia dagli artisti di strada che dai tatuatori che sono una caratteristica di LA.

LA STELLA: Senza dubbio Leonard. Già due volte campione NBA e 2 volte MVP delle finals. Giocatore totale, gran difensore e capace di essere pericoloso sia dalla distanza che quando attacca il ferro, e nelle sue vene scorre il ghiaccio.

1ª Classificata: LOS ANGELES LAKERS

Avevano i favori del pronostico e, almeno in regular season, il pronostico è stato rispettato. Non solo ritorno ai playoff che mancavano da troppo tempo sulla sponda gialloviola di LA, ma addirittura da primi della classe a Ovest. Davis e James sono probabilmente il duo più forte della NBA, starà a loro trascinare la squadra verso un anello che manca dal 2010.

La maglia vuole celebrare il prestigioso passato della franchigia, onorando alcuni fra i campioni più amati e vincenti. La maglia infatti celebra Shaq (MDE nella maglia sta per most dominant ever) e i suoi grandi traguardi, ma in essa c’è spazio anche per l’indimenticato Kobe Bryant e il boss dei record Dr. Jerry Buss.

LA STELLA: King James. Dopo le critiche per la stagione passata, dove qualche addetto ai lavori l’ha additato come ormai vecchio, il re è un uomo in missione… e viaggia a quasi una tripla doppia di media. È ancora lui il numero uno.

EASTERN CONFERENCE

8ª Classificata: ORLANDO MAGIC

Solo 33 vittorie, tanto è bastato per accaparrarsi l’ultimo posto utile nella corsa playoff a est, laddove il livello è leggermente più basso rispetto all’ovest. Una squadra organizzata, che gioca bene, ma che purtroppo dovrà vedersela al primo turno con i Bucks detentori del miglior record della lega.

Ai “padroni di casa” di Orlando la Nike ha riservato una city edition semplice, con colori che si discostano molto dalla tradizione. Scritta ORL arancio, colore che è sintesi del rosso dell’energia e del giallo della gioia.

LA STELLA: difficile identificare una vera e propria stella. L’organico è la vera forza dei magic, se devo fare un nome dico Aaron Gordon, schiacciatore poderoso, ma non dimentichiamo il talentuoso Nikola Vucevic.

7ª Classificata: BROOKLYN NETS

Difficile decifrare i Brooklyn, più che altro perchè la stagione è stata caratterizzata dalle grandi assenze. Kyrie Irving, DeAndre Jordan ma soprattutto Kevin Durant sono rimasti ai box per buona parte della stagione (KD per tutta la stagione, smaltisce infatti i postumi della rottura del tendine d’achille). Nonostante ciò un gruppo valido ha saputo sopperire alle assenze e staccare il pass per la post-season.

La city edition dei Nets è una delle più apprezzate e più vendute di sempre. La maglia è legata alla cultura musicale della scena di Brooklyn, in particolare il richiamo è a The Notorius B.I.G.. La scritta BED-STUY sta per Bedford Stuyvesant, una delle zone più iconiche della città e culla della cultura rap dei primi anni 90.

LA STELLA: con Kevin Durant ai box mi viene da dire Uncle Drew, ovvero Irving, che comunque ha saltato buona parte di stagione. I Nets sono arrivati a Orlando letteralmente incerottati e orfani delle loro stelle.

6ª Classificata: PHILADELPHIA 76ERS

Eterni incompiuti. Grande squadra ma a cui manca sempre qualcosa per proporsi in maniera credibile. I suoi leader, Simmons e Embiid, due autentiche stelle, sono chiamati a un ulteriore salto di classe per affermarsi definitivamente e dare caccia all’anello. Al primo turno se la vedranno con i Boston Celtics… forse la serie più bella del primo turno.

La scritta Philadelphia caratterizza la City Edition, è raro vedere la dicitura intera nelle maglie dei sixers, dove compare più spesso PHILA o 76ers. Elemento centrale, e omaggio principale, è il riferimento alla liberty bell, simbolo della città.

LA STELLA: Joel Embiid. Un lungo dominante, al contempo tecnico e dalla mano molto educata. Quello in cui manca è maturità e lucidità nei momenti clutch, se dovesse crescere sotto questi aspetti diventerà un fattore determinante.

5ª Classificata: MIAMI HEAT

Ottima franchigia, un mix fra giovani, veterani esperti e una stella come Jimmy Butler a guidare l’attacco. Dopo la fine dell’era wade e il tramonto sull’epoca dei big three gli heat stanno tornando ad avere un ruolo di primo livello all’interno della eastern conference.

La maglia è probabilmente la più bella fra tutte le city edition, già quella dell’anno scorso ebbe un successo planetario, quella di quest’anno (simile, ma con combinazione di colori diversa) sta confermando l’ottimo trend. Si tratta della vice city edition, stavolta con sfondo azzurro e inserti in rosa fluo. Dai campetti di periferia a chi non ha mai preso in mano una palla da basket: la acquista praticamente chiunque.

LA STELLA: Jimmy Butler, dopo l’infelice, o comunque non brillante esperienza a Phila, Butler si è preso Miami e guida un gruppo di livello molto buono in questa post-season.

4ª Classificata: INDIANA PACERS

Gruppo di giovani e meno giovani che fa del collettivo il punto di forza, con alcune individualità di pregio come Victor Oladipo, Sabonis (figlio d’arte) e T.J. Warren. Difficile ipotizzare per loro l’accesso alle finali di conference, ma di sicuro per Miami non sarà una passeggiata passare il turno, l’obiettivo sono le semifinali.

La maglia vuole rendere omaggio alla tradizione motoristica della città di Indianapolis, sede della celebre 500 miglia. Bandiera a scacchi, numeri simili a quelli delle monoposto, i riferimenti al mondo dei motori sono lampanti.

LA STELLA: Anche in questo caso difficile citare un solo giocatore, direi Victor Oladipo ma nella bolla di Orlando sta esplodendo il talento di T.J. Warren, pertanto i due meritano un ex aequo.

3ª Classificata: BOSTON CELTICS

La squadra più vincente della storia NBA (18 titoli) raggiunge il terzo posto nella regular season a est. Orfani di Kyrie Irving i celtici non hanno sembrato risentire dell’addio della loro stella e grazie all’arrivo di Kemba Walker e alla crescita di Jayson Tatum.

Verde e oro nella city edition, con un font gaelico per la scritta Boston volto a onorare, insieme ad altri dettagli, la tradizione celtica della squadra di Boston.

LA STELLA: Jayson Tatum, semplicemente un predestinato. Pecca di continuità ma quando è on-fire da’ l’impressione di essere semplicemente inarrestabile. Sarà maturo abbastanza per guidare i suoi alle finali di conference?

2ª Classificata: TORONTO RAPTORS

Mai sottovalutare il cuore di un campione. Forse una frase ad effetto, ma probabilmente no. Dopo l’addio di Leonard alzi la mano chi si sarebbe aspettato di vedere i Raptors, campioni in carica, ancora lassù ai vertici della lega. La crescita ulteriore di Siakam e VanVleet, la costanza di un eterno Ibaka e la leadership di un campione come Lowry han fatto si che l’addio dell’MVP delle finals 2019 non ha ridimensionato le ambizioni dei canadesi.

La proposta per la city edition è una maglia nera e oro che porta con se piccoli dettagli della divisa degli albori (quella fantastica che viene riproposta di tanto in tanto col dinosauro disegnato su sfondo viola), come il nome Toronto con il font originale di metà anni 90 in un mix fra presente e passato.

LA STELLA: dico Siakam. Non me ne voglia Lowry, ma la crescita impressionante di questo ragazzo ha letteralmente spostato gli equilibri nelle finali 2019 e sta continuando a farlo in questa stagione.

1ª Classificata: MILWAUKEE BUCKS

Il miglior record della lega appartiene a loro. Una grande squadra, completa in ogni ruolo, pericolosa dal perimetro e con tanti, tanti punti nel pitturato, grazie soprattutto alla sua stella, l’MVP in carica Giannis Antetokounmpo. Pochi giri di parole: sono la squadra da battere.

La maglia city edition ripropone il vincente color crema, il medesimo della divisa della passata stagione che è stata apprezzata universalmente. Compare la scritta cream-city, il riferimento è all’argilla con la quale, a metà 19° secolo, venivano edificate le abitazioni del centro cittadino.

LA STELLA: vedi sopra…Giannis è un giocatore semplicemente illegale. Indifendibile quando arriva in corsa, atletismo fuori dal comune. Unico difetto l’affidabilità dall’arco, ma se avesse anche al tiro da 3 le stesse percentuali che ha da 2 beh, tanto valeva consegnare già l’anello ai Bucks!

Quale di queste divise City Edition vi piace di più?

E quale squadra pensi possa fare strada in questi playoff e possa ambire all’anello iridato? Scrivetelo nei commenti.