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NHL REVERSE RETRO

Il passato della NHL reinterpretato nella collezione Reverse Retro Adidas

In attesa di un accordo sulla data di inizio ufficiale della prossima stagione (si parla di metà gennaio), la NHL e Adidas hanno presentato le 31 maglie della collezione Reverse Retro.

Come avete avuto modo di leggere 3 anni fa, quello delle maglie di hockey su ghiaccio in Nord America è un mondo piuttosto conservativo: prima e seconda maglia cambiano raramente, in alcuni casi praticamente mai (i Montreal Canadiens vestono uguale da più di 100 anni). Fanno eccezione le terze maglie, le cosiddette alternate, che però negli anni recenti sono quasi sempre riproposizioni pari pari di maglie storiche.

Non tutti i team ne fanno uso e spesso rimangono legate a eventi speciali o a ricorrenze della storia del club da celebrare.

La collezione Reverse Retro, invece, è il primo programma di maglie alternate comune a tutte le 31 squadre. L’idea alla base dell’iniziativa è quella di pescare una maglia iconica dal passato di ogni franchigia, per poi reinterpretarla sovvertendone i colori, i simboli o il design per liberare l’energia creativa e nostalgica racchiusa nella storia dei team e delle loro maglie.

Ogni maglia reca all’interno del colletto il simbolo della collezione declinato nei colori principali di ciascuna divisa, accompagnato dalla sigla ufficiale della franchigia e dall’anno celebrato.

Vediamo nel dettaglio ogni divisa della collezione Reverse Retro, cercando di spiegare il lavoro creativo che l’ha portata alla luce e di individuare la maglia che l’ha ispirata.

Anaheim Ducks – 1995

I paperi riportano in vita una delle maglie più bizzarre della storia della NHL, la maglia alternate della stagione 1995/96, invertendone i colori. All’epoca la franchigia era di proprietà della Disney, che denominò il team Mighty Ducks of Anaheim, come il film a tema hockeystico che aveva appena prodotto. La maglia è caratterizzata dalla mascotte Wild Wing che balza fuori dal ghiaccio, rompendolo. Anche il particolarissimo font è lo stesso del 1995.

Arizona Coyotes – 1998

Anche i Coyotes rispolverano una maglia che definire bizzarra è quasi un eufemismo. La maglia Desert landscape si tinge di viola anziché di verde e il risultato è effettivamente migliore, rendendo meglio l’idea di un cielo notturno sopra un deserto dell’Arizona. Sarebbe stato interessante vedere una reinterpretazione di questa maglia con i colori attuali della franchigia (rosso scuro, beige, nero).

Boston Bruins – 1990

Nero e giallo cambiano posto nella maglia tradizionale (in questo caso la versione indossata tra il 1976 e il 1995, con tanto di stemma secondario riproposto); la mossa dei Bruins è quasi scontata, ma il risultato è estremamente piacevole e potrebbe essere un’idea per una terza maglia stabile.

Buffalo Sabres – 2000

La maglia alternate di fine anni’90 e primi anni 2000 (quando i Buffalo Sabres cambiarono inspiegabilmente i colori sociali da giallo e blu a rosso e nero) si tinge dei colori attuali. Per chi prendesse come riferimento l’articolo di 3 anni fa, ricordiamo che quest’estate i Sabres sono tornati al look originale, con il blu royal a sostituire il blu navy, una mossa che i tifosi aspettavano da 24 anni.

Calgary Flames – 1998

I Flames riportano in vita la maglia col cavallo infuocato, utilizzata per 8 anni a cavallo del millennio, inizialmente come alternate e poi come seconda maglia. A differenza di 20 anni fa, il rosso è meno presente. Facciamo presente che, per quanto riguarda prima e seconda maglia, anche i Calgary Flames sono tornati ai loro colori originali rispetto a quanto scritto nell’articolo di 3 anni fa (tolto il nero, rimangono rosso, giallo e bianco).

Carolina Hurricanes – 1979

I Carolina Hurricanes tingono di grigio la storica maglia degli Hartford Whalers (nome della franchigia tra il 1971 e il 1997, prima che venisse trasferita dal Connecticut alla Carolina del Nord). Perché grigio? Perché è l’unico colore che entrambe le squadre hanno utilizzato in qualche forma nella loro storia.

Chicago Blackhawks – 1940

I Blackhawks riprendono le maglie modello palo del barbiere indossate negli anni ’40, ripulendole dalle strisce orizzontali.

Colorado Avalanche – 1979

Una della divise più azzeccate dell’intera collezione e che meglio ne colgono lo spirito: i Colorado Avalanche resuscitano le divise dei defunti Quebec Nordiques (con tanto di stemma e fleur-de-lys) e le ridipingono con i colori attuali della franchigia.

Columbus Blue Jackets – 2000

I Blue Jackets scambiano il rosso e il blu della maglia con la quale debuttarono in NHL. Quella del rosso come colore primario è una soluzione inedita per la franchigia dell’Ohio.

Dallas Stars – 1999

Dallas reinterpreta la maglia con la quale vinse due Stanley Cup consecutive. Il verde retrocede a colore secondario, mentre l’argento sostituisce l’oro. Il risultato è una divisa strana ma accattivante.

Detroit Red Wings – 1998

Una delle scelte più strane è quella dei Red Wings, che hanno deciso di ricolorare la loro prima maglia (con la quale hanno vinto la Stanley Cup varie volte, tra le altre nel 1998), ma anziché limitarsi a invertire semplicemente i colori hanno anche sostituito il rosso delle strisce con l’argento, un riferimento alle maglie del Centennial Classic, disputato nel Centenario della NHL contro i Toronto Maple Leafs.

Edmonton Oilers – 1979

Gli Oilers omaggiano la loro stagione inaugurale in NHL, invertendo il blu e l’arancione della maglia bianca in uso durante quell’annata.

Florida Panthers – 1996

Ritorno in grande stile del look originale dei Panthers, con il puma al centro della maglia. Oltre ai colori invertiti, facciamo notare l’oro al posto del giallo.

Los Angeles Kings – 1999

I Kings optano per un remix di varie epoche della loro storia. Il design della maglia è quello del 1989, ma i colori sono quelli delle origini, indossati fino all’anno prima, e che gli appassionati di sport americani non potranno fare a meno di associare ai concittadini del basket, i Lakers.

Minnesota Wild – 1978

I Minnesota Wild si riallacciano al passato hockeystico del proprio stato, omaggiando i Minnesota North Stars, franchigia che si trasferì in Texas nel 1993, diventando i Dallas Stars. Il design della maglia e i colori sono quelli dei North Stars, ma lo stemma è quello attuale dei Minnesota Wild.

Montreal Canadiens – 1976

Sembra impossibile, ma è così: i Canadiens non hanno mai avuto una maglia a colori invertiti: blu con dettagli rossi e bianchi, nemmeno come terza maglia o maglia speciale. La collezione Reverse Retro è l’occasione buona.

Nashville Predators – 1998

Riecco la maglia dell’anno del debutto, con il blu e il giallo che si scambiano i ruoli.

New Jersey Devils – 1982

Anche i Devils ripropongono la maglia e i colori delle origini. Nel loro caso è la cosiddetta Christmas Jersey, ma a colori invertiti.

New York Islanders – 1980

Ufficialmente gli Islanders omaggiano la Stanley Cup del 1980 ma in realtà la maglia è praticamente identica a quella che indossano attualmente. Un’occasione sprecata per una franchigia che in passato ha proposto terze maglie e colori molto interessanti.

New York Rangers – 1996

I Rangers rispolverano una della maglie alternate più famose degli anni a cavallo del millennio, eliminando però l’argento e le maniche rosse.

Ottawa Senators – 1992

Come abbiamo già visto per altre squadre, anche i Senators invertono semplicemente i colori della maglia che indossavano nell’anno del debutto.

Philadelphia Flyers – 1995

I Flyers tingono semplicemente di nero la maglia degli anni ’90.

Pittsburgh Penguins – 1997

Tra chi la ama e chi la odia, la maglia con il lettering trasversale in stile Rangers è una delle più iconiche della storia dei Penguins, che sfruttano l’occasione per crearne una versione in bianco.

San Jose Sharks – 1998

Gli Sharks optano per una versione in grigio della loro prima maglia alternate, che nei 10 anni successivi diventò la loro maglia da trasferta.

St Louis Blues – 1995

Ritorna la maglia della brevissima fase rosso-blu dei Blues, ma a colori invertiti. Tutto il resto rimane uguale, stemma secondario compreso.

Tampa Bay Lightning – 2004

Tampa ripropone la maglia della prima Stanley Cup (la seconda l’hanno vinta quest’anno), invertendo però nero e blu.

Toronto Maple Leafs – 1970

I Leafs combinano le maglie utilizzate a cavallo del 1970. Il disegno è quello del 1970/71, mentre lo stemma principale è quello della stagione 1969/70, il tutto corredato dal grigio al posto del bianco. Come nel caso di Detroit, è un accenno alla maglia del Centennial Classic, in occasione del quale si sfidarono appunto i Leafs e i Wings.

Vancouver Canucks – 2001

Vancouver aveva l’imbarazzo della scelta, avendo indossato una moltitudine di colori, disegni e stemmi diversi nel corso della sua storia. Alla fine la decisione è ricaduta su una delle maglie meno iconiche ma non per questo meno particolari: la maglia alternate sfumata dei primi anni 2000, reinterpretata per l’occasione con i colori attuali.

Vegas Golden Knights – 1995

La franchigia di Las Vegas è la più giovane della NHL (in attesa dei Seattle Kraken), avendo debuttato appena 3 stagioni fa. In quanto tale ha dovuto per forza di cose attingere dalle squadre del panorama hockeystico cittadino. La scelta è ricaduta sui Las Vegas Thunder. I colori attuali, ma invertiti, dei Golden Knights, decorano la maglia dei Thunder. Inoltre i loghi dei Knights, primario e secondario, si scambiano di posizione.

Washington Capitals – 1997

Le maglie omaggiate dai Capitals sono quelle indossate nella parentesi dodicennale in blu, nero e bronzo tra il 1995 e il 2007. I colori sono quelli attuali.

Winnipeg Jets – 1979

Winnipeg rispolvera le maglie dei primi Jets (che diventarono poi i Phoenix-Arizona Coyotes), tingendole di grigio, bianco e blu, che sono i colori che indossa attualmente, ma invertiti.

Cosa ne pensate dell’iniziativa Reverse Retro? La vedreste di buon occhio in altri ambiti? E quali sono i lavori riusciti meglio secondo voi?