Ancora orfane dei “Satanelli” le maglie 2013-2014 del Foggia firmate Acerbis

24 novembre 2013 by  

“Da un appello accorato, fatto col cuore e la passione di chi segue il calcio da quarant’anni, nasce il nuovo progetto per salvare il calcio a Foggia.”

Queste le parole che sul sito ufficiale del Foggia Calcio descrivono nel miglior modo la mission della giovane squadra pugliese e sintetizzano ciò che è stato fatto per non dilapidare un patrimonio fatto di quasi cento anni di storia, di una gloriosa tradizione calcistica e del calore di migliaia di tifosi appassionati.

Foggia Calcio 2013-2014

Giovane squadra, dicevamo, ma solo dal punto di vista anagrafico; il Foggia Calcio S.r.l. infatti, è una società fondata nell’agosto 2012, aderendo all’art. 52 comma 10 delle Norme Organizzative Interne Federali della Figc in seguito all’esclusione dai campionati professionistici dell’Unione Sportiva Foggia, ma è considerata dalla tifoseria la naturale continuazione dell’U.S. Foggia, di cui eredita la lunga storia e la casa: lo stadio Pino Zaccaria e, naturalmente, le maglie rossonere.

Ciò che invece la nuova società non ha potuto ereditare, col rammarico di moltissimi appassionati e tifosi, è l’amatissimo stemma con i Satanelli, il caratteristico emblema che vede raffigurati al suo interno due diavoli rossoneri con il pallone al piede.

Loghi Foggia Calcio

Il celebre stemma è di proprietà dell’US Foggia, società ancora in essere ma che, non essendosi iscritta al campionato di Prima Divisione di Lega Pro 2012-2013 si ritrova oggi in Terza Categoria. Va detto che lo stemma in parola non può essere definito lo storico simbolo del Foggia dal momento che la sua prima apparizione sulle casacche rossonere è piuttosto recente. Nonostante ciò lo stemma con i Satanelli, a causa della sua particolarità dovuta all’insolita forma circolare e al simpatico disegno dei due diavoli, era uno scudetto unico nel panorama calcistico italiano.

Ad accrescere la sua popolarità tra tifosi e appassionati di calcio ha contribuito in maniera decisiva il fatto di essere entrato nell’immaginario collettivo come simbolo del leggendario Foggia di Zeman, una squadra che sulle ali di un 4-3-3 spiccatamente offensivo, divenuto proverbiale biglietto da visita dell’allenatore boemo, e di un gioco esclusivamente votato all’attacco, riuscì a vincere il campionato di Serie B nella stagione 1990-1991. Il Foggia di Zeman fece divertire e parlare di se anche nelle successive stagioni di Serie A, arrivando addirittura a sfiorare l’accesso in Coppa UEFA nel 1993-94.

Il Foggia ai tempi di Zeman

L’attuale società si identifica con uno stemma differente da quello rivendicato, ma non privo di riferimenti storici.

La forma a scudo con bordo nero è attraversata orizzontalmente da un nastro, sul quale è impresso il nome della società, che divide lo stemma in due sezioni. La sezione superiore è caratterizzata dalle tradizionali strisce rosso-nere della divisa, e richiama l’emblema societario utilizzato dal 1974 al 1984, formato da uno scudo con tre strisce verticali rossonere. Nella sezione inferiore, invece, sono collocate le tre fiammelle, simbolo che compare anche nello stemma della città di Foggia e che richiama la storia della Santa Patrona della città pugliese: la Madonna dai sette veli.

Anche questo simbolo era già presente sugli stemmi societari precedenti a quello con i Satanelli, in particolare è stato utilizzato dal 1920 al 1973 e dal 1984 al 1990. Le tre fiammelle inoltre, ornavano la maglia celebrativa dei novant’anni della squadra rossonera, confezionata da Mass nella stagione 2010-11.

Analizzando lo stemma sotto questa luce è evidente che esso racchiude tutti gli elementi che hanno segnato il simbolo della squadra dalla fondazione a oggi, eccezion fatta per i Satanelli.

Gli stemmi di Foggia città e Foggia Calcio

Dopo aver brevemente illustrato le vicende che hanno portato alla fondazione della squadra, passiamo alla descrizione delle nuove divise del Foggia, prodotte quest’anno dalla ditta nostrana Acerbis.

L’azienda lombarda è molto orgogliosa della partnership instaurata con la squadra rossonera, e i suoi vertici non hanno mancato di esternare questo sentimento anche durante la presentazione delle nuove divise da gioco che rappresenteranno il Foggia nel girone B del campionato di Seconda Divisione Lega Pro. Franco Acerbis ha commentato così: “Siamo entusiasti del connubio creato con il Foggia e crediamo fortemente che la squadra possa andare in alto. Ci siamo impegnati con il Foggia quando ancora non era sicuro il ripescaggio in Lega Pro e noi non abbiamo mai sponsorizzato, per scelta, squadre dilettantistiche. Questo la dice lunga su quanto crediamo in questo progetto. Da poco ci siamo avvicinati al calcio e il nostro materiale è studiato appositamente per le caratteristiche di un calciatore. Con la società abbiamo costruito dettaglio per dettaglio questa maglia per venire incontro a tutte le esigenze, compresa la scritta interna alla maglia tanto voluta dal dirigente Lo Campo”.

La scritta a cui ha fatto riferimento il fondatore di Acerbis, è una frase in dialetto foggiano  inserita all’interno delle divise: “U’ Fogg èje nu’ squadron!”.

La maglia casalinga è a strisce rossonere, come da tradizione, intervallate a loro volta da linee sottili: rosse sulle strisce nere e nere sulle strisce rosse. Una soluzione già adottata da Acerbis per la Cremonese lo scorso anno e che ritroviamo anche nelle attuali maglie del Milan, però solo sulle righe rosse. Il colletto a polo è nero con un bordino rosso che ne segue il perimetro, ed è chiuso nella parte centrale da una punta triangolare; anche qui tornano in mente le divise adidas con cui il Milan di Zaccheroni vinse il sedicesimo scudetto nella stagione 1998-99.

Maglia Foggia 2013-2014

Lo stemma societario, precedentemente descritto, trova spazio nella parte sinistra del petto, mentre il main sponsor Wuber, è impresso nella zona centrale della maglia. Il lettering dello sponsor tecnico figura appena sotto il colletto e il logo dell’azienda è apposto sulle spalle dei calciatori, giallo con bordo nero. Sul braccio destro, come di consueto è applicata la patch della Lega Pro. Le numerazioni bianche, segnate da uno stile piuttosto classico, non si inseriscono in un retro monocolore, soluzione che rappresenta spesso il tallone d’Achille delle divise strisciate; anche sul retro della divisa infatti, troviamo le tradizionali strisce rossonere.

Kit Foggia 2013-14 pantaloncini bianchi

La divisa di casa si completa con pantaloncini neri e calzettoni, anch’essi neri ornati nella parte frontale dallo stemma societario. All’occorrenza, tuttavia, la squadra scende in campo con la divisa casalinga composta da pantaloncini e calzettoni bianchi.

La seconda casacca, completamente bianca, è caratterizzata da un colletto a girocollo chiuso da una piccola bandiera tricolore, e da un piccolo rettangolo nero contenente quattro stelle dorate che scende verticalmente verso il petto. La maglia presenta dei “graffi” rossoneri al centro del petto, che fanno da contorno al main sponsor Wuber. Il lettering dello sponsor tecnico è inserito in obliquo lungo la spalla destra, mentre non cambia la posizione dello stemma societario rispetto alla versione home. Le numerazioni, che presentano le tre fiammelle in negativo nella parte bassa, sono nere. La divisa si completa con pantaloncini e calzettoni completamente bianchi.

Seconda maglia Foggia 2013-14

Previste anche tre diverse divise per i portieri. Gli estremi difensori pugliesi potranno infatti scendere in campo con una divisa completamente blu, azzurra oppure verde.

La maglia è realizzata sullo stesso modello di quella da trasferta, e presenta anche le linee curve rossonere attorno al main sponsor; tuttavia in queste colorazioni risaltano il colletto bianco e i due inserti in tessuto ad alta traspirazione disposti lungo i fianchi anch’essi in bianco. La forma delle spalle, sulle quali è ricamato il logo di Acerbis dorato, è sottolineata da cuciture a vista. Il lettering di Acerbis è inserito diagonalmente lungo la spalla destra mentre allo stemma societario è riservata la stessa posizione occupata nelle due divise dei giocatori di movimento. In bianco il numero 1 e il numero 12 riservati ai portieri; una prassi purtroppo sempre più abbandonata nelle categorie superiori, che non possono più vantare, a differenza della Lega Pro, il fascino delle numerazioni dall’uno all’undici.

Maglia portiere Foggia 2013-14

Questa la situazione sul fronte foggiano per quel che riguarda stemmi, simboli e divise: qual è la vostra posizione? Vi piaceva di più lo stemma con i Satanelli oppure siete soddisfatti di quello adottato dalla nuova società? E cosa ve ne pare delle nuove divise firmate Acerbis?

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Commenti

  1. aldo scrive:

    Grazie per aver fatto questo splendido articolo sulla squadra della mia città!!! che bello sarebbe riavere i satanelli sulla maglia

  2. CP9 scrive:

    Per quanto riguarda lo stemma si poteva fare di più, in particolare non mi piace quel nastro. Carina la prima maglia, peccato solo per i loghi acerbis sulle maniche che sarebbero stati meglio in bianco come il lettering sul petto.

  3. Ninho in Champions League scrive:

    Ma il diciottesimo scudetto, il Milan, non l’ha vinto nel 2010-2011 con Allegri?

  4. Dukla scrive:

    Un ottimo articolo sulla realtà foggiana. Da esterno alla situazione penso che la società attuale stia mettendocela tutta ma – sinceramente – lo stemma coi Satanelli è tutta un’altra cosa anche perché credo che, per i tifosi rossoneri, esso si colleghi nostalgicamente ad un periodo calcistico particolarmente felice e glorioso. Per quanto riguarda le maglie, quella home non sembra affatto male; più banale la away. Un augurio di tornare presto su altri palcoscenici calcistici, di passione c’è bisogno più che mai!

  5. Swan scrive:

    Riguardo al nuovo stemma del Foggia devo dire che non mi piace, troppo moderno ed asettico, lo avrei concepito diversamente con le tre fiammelle riflesse nell’ acqua come elemento principale. Nonostante ciò lo preferisco a quello con i satanelli che considero uno stemma-mascotte alla stregua di quelli dei primi anni 80, qualcosa che è meglio lasciare nel dimenticatoio.
    Riguardo alla maglia home non è malaccio, mi piacciono le righine sottili a contrasto all’interno delle righe canoniche della maglia, peccato per il triangolino rosso a chiudere il colletto, soluzione non felicissima.
    Braghe anonime, riguardo le calze sarebbero state belle a hoops rossonere. Il kit away è il solito kit all white made in Italy comune ad altre 800.000 squadre della Penisola, visto uno visti tutti.

    • rudiger scrive:

      D’accordo sullo stemma. A prima vista mi ha ricordato un caminetto.

      • Swan scrive:

        A me un fornello a gas.

        • rudiger scrive:

          In effetti le fiammelle sono un po’ misere. Sembrano tre cerini, non i falò dello stemma. Sono andato a cercare l’origine dello stemma, che definisce “fiammate guizzanti” il disegno che vediamo. È la rappresentazione delle fiamme che i fondatori della città videro in mare nel luogo che la divinità indicava loro per stabilirsi. Qui la storia completa: http://www.araldicacivica.it/stemmi/comuni/comune/informazioni/?id=4121
          Insomma, qui, come dici tu, sembra che qualcuno abbia decisamente smorzato la manopola del gas.
          A proposito: per quanto su detto, al Foggia il cotone fiammato usato per le maglie storiche del Genoa starebbe proprio bene.

  6. Francis scrive:

    Il logo con i satanelli fu disegnato nelgli anni 80 dal designer foggiano Savino Russo e si inserisce sicuramente in quel filone di riprogettazione dei loghi delle squadre sulla base delle proprie mascotte per cominciare a sfruttare le potenzialità del merchandising sulla scia delle scoperte americane fatte dalla Roma del presidente Anzalone nel 1978. L’unica differenza è che in quel periodo non tutti i club avevano uno stemma ben definito, ci si riconosceva più nei colori che nel “marchio”, erano altri tempi. Negli anni 80 molte squadre, spinte dalla ricerca di nuovi profitti, non analizzarono bene la “forza” del proprio “brand” e lo sostituirono senza farsi troppi problemi commettendo alcuni errori (vedi Inter e Milan), d’altra parte quel periodo fu d’aiuto a molte altre realtà calcistiche per definire una propria identità visiva chiara ed unitaria ed il Foggia fa parte di quest’ultima categoria, con ottimi risultati, tra l’altro.

    • rudiger scrive:

      Ottima analisi.
      Cit: “ci si riconosceva più nei colori che nel “marchio”, erano altri tempi.”
      Bei tempi, aggiungo io.

  7. giallu9 scrive:

    Stemma delle squadre senza diritti di football manager

  8. magliomane scrive:

    Stemma bruttino, ma credo sia solo provvisorio in attesa del ritorno ai satanelli, dico bene?
    Un po’ come la florentia viola o molte altre squadre fallite e poi risorte.
    Perdonabile.

    Maglia ok per una squadra di C2, niente di clmoroso, ma neanche orribile come quell’aborto fatto per la cremonese quest’anno. Personalmente avrei messo la scritta acerbis di lato e alzato di qualche cm lo stemma e lo sponsor.

  9. squaccio scrive:

    Innazitutto Forza Foggia ! :-) è sempre bello vedere le maglie della mia squadra su questo sito…

    la maglia di quest’anno è una piacevole divagazione sul tema delle strisce rossonere: insomma le righine intermedie non mi disturbano affatto ed anzi danno un tono moderno alla maglia.
    Ottimo il ritorno al retro strisciato dopo l’orrendo rosso monocolore macron dell’anno scorso e nero Mass di 3 anni fa.
    A completare l’articolo sui calzoncini da qualche gara è presenta uno sponsor toppetta che in pre campionato era, sempre in piccolo, sul retro della maglia sotto il collo.

    Maglia da trasferta, dopo tanti anni di belle maglie, per me deludente.
    Troppo banale e poco presente il rossonero.

    Maglie da portiere nella norma, cmq promosse.

    Capitolo stemma: come detto in altre occasioni è scandaloso che lo stemma non sia patrimonio della città ma in mano ad persone senza scrupoli che ricattano così la città.
    Il nostro stupendo stemma è in mano all’ex presidente casillo (minuscola d’obbligo) che siccome vive di dispetti, aggiunge anche questo alla sua misera collezione.
    Speriamo di riappropiarci della nostra Storia quanto prima, come ha fatto la Salernitana recentemente.
    Nulla da dire su quello attuale che non ci appartiene.

    Ps: Spero di non essere censurato.
    Ps2: nota di demerito per la acerbis che non ancora fornisce alla società (credo) le maglie da mettere in vendita.
    Speriamo che arrivino per Natale perchè questa città ha fame di grande calcio.

  10. Torto #13 scrive:

    Le boccio perché sono magliette riciclate, nel senso che Acerbis ha utilizzato un template vecchio di due stagioni fa che era stato creato ad hoc per la Cremonese. E per i grigiorossi questa casacca aveva un senso in quanto le pin-stripes rappresentavano le corde del violino.
    Col Foggia le pin-stripes e le corde di violino non c’entrano niente.
    Anche la maglia away non mi dice nulla: template Acerbis stravisto e adattato quasi “tanto per” con quei graffi rossi, che a mio parere stanno male. Forse sarebbe stata addirittura meglio tutta bianca.
    Il nuovo stemma societario è troppo da videogioco, preferivo nettamente il vecchio con i “Satanelli”.

    • squaccio scrive:

      Questo fà capire che prima fanno la maglia e poi ci appiccicano le motivazioni e non il contrario…maglia che però anche se riciclata a me piace.

      Spero solo l’anno prossimo di non beccarmi la maglia della Cremo di questo campionato perchè è orrenda.

    • Francis scrive:

      È vero, il riciclo del template è vergognoso. A dirla tutta a me non dispiacevano quelle Macron dell’anno scorso, anche se la maglia era da catalogo era stato fatto un bel lavoro sul lettering dei numeri da parte dello studio che curava l’immagine della società.
      Quest’anno sembra che sia cambiata la partnership con lo studio grafico e un po’ si vede, ne risente un po’ l’immagine coordinata, a cominciare dalle maglie fino al sito intenet.

    • FC scrive:

      naturalmente molto meglio i satanelli… il motivo per cui la grafica dello stemma non e ottima, sta nel fatto che la società non ha avuto il tempo per crearne uno nuovo, l’anno scorso è stata impegnata nella fondazione e iscrizione della squadra al campionato(è già tanto che ne abbiano creato uno XD), quest’anno hanno dovuto far fronte al problema ripescaggio … il prossimo anno la società ha promesso un nuovo stemma!! per quanto riguarda le divise ritengo il lavoro piuttosto soddisfacente considerando il poco tempo , ancora una volta,avuto a disposizione… anche per quanto riguarda le divise acerbis ha promesso per il prossimo anno un lavoro più personalizzato! :)

  11. LM scrive:

    Le divise mi piacciono entrambe, seppur non ami Acerbis. L’unico e principale difetto di queste divise sono i loghi Acerbis in giallo, che stonano molto.Per il resto, colletto carino, strisce stile Cremonese e vestibilità un pò brutta. La seconda, molto fantasiosa, mi piace per gli inserti particolari,che fanno un effetto gradevole. Brutti calzoncini e calzettoni, così come nella prima, troppo moderni e che on sembrano neanche da calcio.Lo sponsor è orrendo, poco da dire, così come quello societario, praticamente inguardabile, che rispetto a quello precedente, molto bello e iconico, non ha nulla di simile. Sembra fatto da principianti,e poi il suo stile è pacchiano e mi ricorda il logo di una casa automobilistica americana.Brutte le fiamme, così come il carattere e il colore delle scritte. Pessima la forma e anche l’interruzione delle strisce. Insomma, un pessimo logo.In generale, delle discrete divise, ma non mi fanno impazzire e quindi nulla di speciale.

  12. crazyce scrive:

    piccola nota sulla seconda maglia come sempre notata qui a caserta. in coppa italia di lega pro aveva numeri in oro anzichè neri e infatti erano illeggibili.
    lo stemma mi auguro che cambi perchè più lo guardo più sembra tarocco.
    sullo sponsor wuber più che un dispetto al bari credo che il gruppo beretta abbia deciso di non mettere un marchio già pubblicizzato tramite il torino ma di usare un marchio più “famoso” in puglia

    • Niccolò Mailli scrive:

      Sull’argomento il cavalier Vittore Beretta (mister Wuber) si è espresso così alla presentazione dei nuovi sponsor: “Sono da sempre tifoso del Torino ma ho spesso seguito negli anni 90 il Foggia che entusiasmava per gioco e risultati e quindi, quando mi é stato proposto di fare da sponsor a questa squadra, non ho esitato a dare il contributo per quella che io definisco una scommessa. La mia collaborazione sará per un anno, é nata durante le ferie con sole due telefonate, ma non é detto che il rapporto non possa continuare anche in futuro. Sappiate che la nostra azienda ha portato sempre fortuna a squadre come il Torino e il Bari e spero che la cosa possa continuare anche a Foggia”.

  13. sergius scrive:

    Le pinstripes sulle strisce non mi sono mai piaciute ma questa volta rendono un po’ di più che in altre maglie. In definitiva fossi un tifoso della Cremonese chiederei uffialmente alla Acerbis del perchè con la maglia a strisce del Foggia si sono comportati in un modo mentre hanno ridicolizzato quella della Cremonese. Maglia comunque promossa e promosso soprattutto l’articolo di Niccolò, non da foggiano ma da zemaniano l’ho apprezzato molto.

  14. AlessandroP scrive:

    il logo non mi piace, le tre fiammelle con quel nastro mi ricorda una marca di combustibili per la Nascar oppure una ditta che produce stufe a pellet.
    Le maglie però mi piacciono e trovo che questo modello stia meglio con questa associazione di colori che con quelli della Cremonese.
    P.S. non capisco perchè se esiste ancora il vecchio Foggia i tifosi seguano questo nuovo.

    • squaccio scrive:

      Il vecchio Foggia l’anno scorso ha fatto la 3a categoria e così anche quest’anno.
      Esiste solo per permettere al vecchio presidente di intascare i contributi della lega pro sulle valorizzazioni di 2 campionati fa.

      Ma appunto, esiste solo per dispetto, perchè gioca con le maglie d’allenamento di 2 anni fa ed è riuscito a prendere punti di penalità per inadempienze finanziarie anche in 3a categoria.
      Però sfoggia i satanelli. :-(

      • AlessandroP scrive:

        grazie, non sapevo della cosa, mi sembra un discorso simile a quello della Salernitana

        • squaccio scrive:

          A Salerno è finita bene perchè dopo solo un anno si sono ripresi l’ippocampo.

          A noi l’ex patron ha registrato il marchio (stemma) per conto di una società (fantasma); quindi anche in caso di fallimento (probabile e vicino) del vecchio Foggia lo stemma dei satanelli gli resterebbe.
          Tipo la vicenda dell’aquila della Lazio di Casoni (mi sa che così si chiama).

          E tutto questo è vergognoso, visto che il vecchio Foggia si salvò in legapro sul campo e non si iscrisse l’anno dopo per paurosi buchi di bilancio aperti dall’amato ex presidente…che ha fatto sparire tutto il giro economico relativo all’annata del ritorno di zeman.

  15. fabio scrive:

    Ma le pinstripes nelle strisce, se per la Cremonese rappresentano le corde di violino, per il Foggia cosa rappresentano?

  16. FDV scrive:

    La prima maglia di per sé non è niente male, ma il pensiero del riciclo del modello a corde di violino ideato per la Cremonese mi disturba.

    Agghiacciante lo stemma attuale, impresentabile. Si poteva fare molto di meglio con le tre fiammelle, vedi lo stemma storico dei 90 anni. http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/01/maglia-foggia-90-anni.jpg

    Riguardo i Satanelli, comprendo il valore affettivo, ma non mi sono mai piaciuti.
    In particolare non gradisco l’escrescenza del mantello, che tra l’altro avevo sempre identificato erroneamente con il braccio sinistro dei diavoletti.

  17. hernam scrive:

    questo stemma è più adatto a una ditta che fabbrica cucine a gas… agghiacciante.
    Usare uno stemma già usato nel passato dal foggia non era possibile?

  18. enrico scrive:

    ciao,
    direi maglie belle nella loro semplicità. anch’io sono dell’idea che sarebbe stato meglio con i 2 satanelli nello stemma,ricordo ancora quel simbolo nelle figurine panini negli anni 90.nonostante ciò non è male anche il nuovo simbolo…da amarcord le fote con Zeman giovane e il Foggia di 20 anni fa..credo abbiano strappato un sorriso a tutti i lettori dell’articolo..

  19. Eugenio scrive:

    Complimenti a Niccolò innanzitutto, di cui ho visto il repertorio di articoli, e dico che si avvicina molto a Daniele Costantini ( e non è una presa in giro ).

    Riguardo U fogg, mi dispiace molto che siano falliti, davvero. Il nuovo stemma ok, avrà pure dei richiami allo stemma cittadino, ma non ha niente a che vedere con il bellissimo stemma precedente.
    le maglie invece non sono un granché, ma era prevedibile, dato che il Foggia si trova nella categoria inferiore.
    Buona la prima maglia, che riesce a tenersi sulla sufficenza, e anche un po’ oltre, grazie alla semplicità non eccessiva.
    La seconda, invece, è una maglietta intima con due toppe sopra .. Nulla da dire ..

    Voti 7 – 4

  20. Fakkio scrive:

    Cose belle: la prima maglia è particolarmente originale,si è giocato non del tutto male con un tema inflazionato da squadre più famose per quanto riguarda le righe verticali. L’inserimento di una trama gessata è un esperimento stilistico gradevole. Lo sponsor stranamente è ad una altezza ragionevole,al contrario di molte squadre che ormai lo mettono completamente all’altezza del collo.

    Cose Brutte: il colletto non è un granche,mi sembra fatto di stoffa troppo leggera. Il simbolo è urrendoooo. Sembra il logo di qualche programma di cucina moderno tipo hell’s kictchen . Non potendo usare i bellissimi diavoletti potevano almeno rifare meglio quello cittadino e non usare solo le fiammelle.

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    Maglie Foggia 2013-2014 Acerbis, mancano ancora i Satanelli



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